
San Giovanni Bosco ha raccontato di aver sognato un luogo silenzioso e luminoso, dove ha incontrato anime in attesa del Paradiso. Non erano disperati, ma pieni di speranza, confidando nella misericordia di Dio. Ha riconosciuto giovani, amici, preti… persone che avevano fatto parte della sua vita.
Chiedevano con umiltà:
“Pregate per noi. Regalate messe. Pregate il Rosario. Offrite piccoli sacrifici per amore”
Don Bosco ha compreso, nel sogno, che quelle anime non potevano più aiutarsi, ma potevano contare sulla carità di chi ancora cammina sulla terra. Al risveglio, sentiva nel cuore un forte appello: insegnare ai suoi giovani ad amare e aiutare le anime del purgatorio. Così nacque, nelle case salesiane, l’usanza di pregare per esse con grande fiducia.
Il sogno non è spettacolo: è catechesi vivente. Ci ricorda che le anime del purgatorio aspettano la nostra preghiera, si affidano alla nostra carità e contano sulla nostra intercessione. Pregare per i defunti è un atto d’amore che attraversa il tempo e unisce Cielo, Purgatorio e Terra.
• Non dimentichiamoci delle anime del purgatorio.
• Offriamo Messe, Rosario e piccole rinunce per loro.
• Un giorno, forse avremo bisogno di quella stessa carità.
“Le anime del purgatorio aspettano le nostre preghiere. Non dimentichiamole.” — San Giovanni Bosco



